LE PROPRIETA’ SALUTARI DELL’OLIO DI COCCO (Parte 2)

I rischi dei polinsaturi

La disinformazione sulle virtù dei grassi saturi o degli insaturi è molto forte. Gli esperti nutrizionisti “politically correct” insegnano che gli oli polinsaturi sono positivi per la salute al contrario dei saturi che favoriscono il cancro e le malattie cardiocircolatorie. Il risultato sono i grandi cambiamenti verificatisi nella dieta attuale. La dieta moderna contiene sino al 30% delle calorie da oli polinsaturi mentre non dovrebbe superare il 4% spartito a meta fra acido linolenico omega-3 e acido linoleico omega-6.

Un consumo eccessivo di polinsaturi contribuisce a un gran numero di patologie fra cui:

  • Cancro
  • Cardiopatie
  • Disfunzioni immunitarie
  • Epatopatie
  • Patologie della riproduzione
  • Disturbi dell’apprendimento
  • Patologie digestive
  • Patologie polmonari
  • Disfunzioni della crescita
  • Aumento ponderale
  • Invecchiamento precoce
  • Artrite reumatoide
  • Morbo di Parkinson
  • Morbo di Lou Gerhig
  • Morbo di Alxheimer
  • Cataratta

Il motivo per cui i polinsaturi provocano così tante malattie è dato dal fatto che si ossidano o irrancidiscono quando riscaldati. Gli oli rancidi sono caratterizzati dalla presenza di radicali liberi molto dannosi.

Omega-6 in eccesso

La maggior parte degli oli vegetali polinsaturi presenti in commercio, sono ricchi in acido linoleico omega-6 e scarsi in omega-3. Recenti ricerche hanno dimostrato come un eccesso di omega-6 nella dieta interferisca con la produzione di importanti prostaglandine col risultato di incrementare la tendenza a:

  • Formazione di trombi
  • Infiammazione
  • Ipertensione
  • Infiammazione del tratto digerente
  • Depressione immunitaria
  • Sterilità
  • Proliferazione cellulare
  • Cancro
  • Obesità

Omega-3 scarsi

Più che l’incremento degli omega-6 nella dieta, la cosa più preoccupante è la carenza quasi epidemica dell’acido linolenico omega-3. Questo acido grasso è fondamentale per l’ossidazione cellulare, per il metabolismo dei sulfo-amminoacidi e per mantenere equilibrata la produzione di prostaglandine.

I benefici dei grassi saturi

Questi acidi grassi tanto denigrati dagli esperti, non sono la causa delle malattie della modernità in quanto intervengono in numerosissime regolazioni biochimiche importanti per la salute umana come ad esempio:

  • Costituiscono almeno il 50% della membrana cellulare.
  • Danno alle nostre cellule la gista rigidità e integrità.
  • Giocano un ruolo fondamentale per la salute delle nostre ossa. Affinché il calcio possa essere incorporato nella struttura scheletrica, il 50% dei grassi dietetici dovrebbe essere saturo.
  • Rinforzano il sistema immunitario.
  • Sono necessari per il giusto utilizzo degli acidi grassi essenziali.
  • L’acido stearico e l’acido palmitico sono i nutrienti preferiti del cuore.
  • I saturi incrementano il colesterolo HDL mentre i trans lo riducono (Mensikin and Katan 1990, Judd et al 1994)
  • I saturi riducono i livelli ematici della lipoprotein [a] aterogenica mentre i trans l’aumentano (Khosia and Hayes 1996, Hornstra et al 1991, Clevidence et al 1997)
  • I saturi conservano gli omega-3 elongati (Gerster 1998) mentre i trans provocano la perdita tissutale degli omega-3 (Sugano and Ikeda 1996)
  • I saturi non inibiscono il legame dell’insulina coi recettori mentre i trans si
  • I saturi sono gli acidi normalmente prodotti dal corpo e non interferiscono con la funzione enzimatica (es. delta-6-desaturasi) mentre i trans non sono prodotti dal corpo e interferiscono con molte funzioni enzimatiche
  • Alcuni acidi grassi saturi sono usati dal corpo per combattere virus, batteri e protozoi sostenendo la funzione immunitaria mentre i trans interferiscono con tale funzione.

Oli vegetali

Dopo quanto detto, analizziamo brevemente la composizione degli oli vegetali e dei derivati della loro idrogenazione in modo da stabilirne l’utilità e i differenti effetti sulla salute.

Olio d’oliva

L’acido oleico, grasso monoinsaturo stabile, rappresenta il 75% del contenuto in grassi. Gli acid grassi saturi sono il 13%, l’acido linoleico è il 10%, quello linolenico il 2%. Il contenuto così elevato in acido oleico, rende l’olio d’oliva ideale per essere mangiato a crudo o cucinato a temperatura moderata. Non bisogna abusarne in quanto la lunga catena degli acidi grassi contenuti, contribuisce a immagazzinare grasso di riserva molto più dei grassi a catena corta presenti nel burro, nell’olio di cocco o di palma.

Olio di arachidi

Contiene il 48% in acido oleico, il 18% in grassi saturi e il 34% in omega-6 (!). Per questo motivo, pur essendo discretamente stabile, se ne sconsiglia l’uso.

Olio di sesamo

Contiene il 42% di acido oleico, il 15% di grassi saturi ed il 43% di omega-6 (!). Vale lo stesso discorso fatto per l’olio di arachidi. Olio di girasole, mais, zafferano, soia.

Tutti contengono più del 50% in omega-6 (!!) e, tranne l’olio di soia, minimi quantitativi di omega-3. Solo da poco i ricercatori hanno cominciato a scoprire i rischi per la salute legati ad un eccesso di omega-6 nella dieta. Tutti questi oli dovrebbero essere vietati.

Margarina

La margarina è un grasso prodotto industrialmente, ottenuto dalla parziale idrogenazione (processo con cui si aggiunge idrogeno ai lipidi per solidificarli o indurirli) degli oli e grassi vegetali. Questo processo chimico porta alla creazione di acidi detti trans, dannosi alla salute umana. Alimentarsi con questo tipo di grassi provoca la riduzione del colesterolo HDL (quello buono) e l’incremento sia di Lipoproteina(a), aterogenica, sia di colesterolo LDL (quello cattivo) incrementando il rischio di sviluppo di malattie cardiocircolatorie. Gli acidi trans, diminuiscono la resistenza dei globuli rossi all’insulina, peggiorando la tendenza al diabete. Essi provocano numerose alterazioni delle funzioni fisiologiche della membrana cellulare fondamentali per il mantenimento dell’omeostasi fra interno ed esterno della cellula. Il rischio di sviluppo di cancro aumenta anche per la riduzione delle difese immunitarie e per le alterazioni di funzione dei citocromi P450, enzimi necessari alla detossicazione di sostanze tossiche carcinogene e farmaci. Tutti i tipi di margarina sono, inoltre, prodotte partendo da oli vegetali assortiti trattati a temperature molto alte: ciò fa si che gli oli diventino rancidi. Per poter solidificare questi oli, non solo vengono parzialmente idrogenati ma hanno bisogno dell’aggiunta del metallo tossico nickel come catalizzatore. Per finire, è necessario aggiungere deodoranti e coloranti per eliminare l’odore sgradevole (da olio rancido) e il color grigio della margarina finita.

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