Vegetarianesimo

Di Paul Chek, HHP, NMT
Fondatore del,
C.H.E.K Institute

La gente diventa vegetariana per molti motivi. Qualcuno lo fa considerandola una scelta positiva per la salute, qualcuno si converte per una preoccupazione crescente per la salute del nostro ecosistema.

Ho deciso di condividere i miei pareri sul vegetarianesimo perché nella mia carriera ho trattato  molti vegetariani malati. Spesso i miei pazienti vegetariani avevano ancora bisogno di un’alimentazione animale sebbene, dato i suddetti motivi, erano  inizialmente resistenti ai miei suggerimenti di reinserire degli alimenti animali per il ricupero della loro salute.

Sebbene in questo contesto non posso richiamare tutte le ragioni per le quali uno possa voler diventare vegetariano, desidero però esaminare alcuni degli argomenti più comuni che si portano per affermare come il vegetarianesimo sia migliore per la salute. Alla fine, spero che ciò possa chiarire alcune delle ridicole resistenze dogmatiche nei confronti di una dieta che includa la carne.

La Carne rossa è realmente dannosa per noi?

L’argomento più comune che sento è quella che mangiare carne rossa è dannoso  per la salute. Infatti, molti vegetariani considerano il loro stile di vita è migliore per il cuore e la salute in generale. Spesso leggiamo e sentiamo attraverso l’informazione lo stesso concetto — mangiare la carne rossa non è sano.

Consideriamo Weston A. Price, che, negli anni trenta, ha viaggiato in tutto il mondo studiando le diete di tanti popoli ancora non contaminate dall’uomo bianco e dai suoi alimenti industriali (Nutrition & Physical Degeneration by W.A. Price).

Il suo intento principale era di indicare come, dovunque i nativi inserissero alimenti industriali, come farina bianca e zucchero, presto insorgevano degenerazione e malattia. Ma inoltre egli scoprì che non esistevano  società o tribù vegetariane sane. Al contrario, le tribù più sane mangiavano sempre carne o prodotti animali.

Se si studia l’antropologia culturale, si troverà che la quantità di carne mangiata da qualsiasi società non è determinata nè da principi religiosi nè da concetti legati alla salute, ma piuttosto soltanto dalla sua disponibilità. Un chiaro esempio di ciò lo possiamo vedere valutando le diete degli Aborigeni dell’Australia. Gli Aborigeni dell’interno mangiano una dieta basata su un 75-90% di vegetali e un 10-25% di alimenti animali.

Gli  Aborigeni della costa, che ha accesso a pesci e ad animali più grandi come il canguro, mangia circa il 75% della dieta a base di alimenti animali e il 25% da vegetali. (1)

L’affermazione che il vegetarianesimo sia più sicuro per il vostro sistema cardio-circolatorio è una tattica senza fondamento basata sulla paura promossa dall’industria alimentare. Il primo caso segnalato di attacco cardiaco si è verificato soltanto recentemente nel 1921(2). L’idrogenazione degli oli vegetali è cominciata circa nel 1908 e da quel tempo, il consumo degli oli vegetali è aumentato di circa il 400%, mentre il consumo di grassi saturi animali si è ridotto complessivamente.

In breve, dal 1908 abbiamo avuto una riduzione del consumo di grasso animale, un aumento nell’uso di oli vegetali idrogenati e un aumento in parallelo delle malattie di cuore. È strano vedere che si è scelto di consumare  meno grassi animali  per avere cuori più sani. L’analisi statistica della malattia cronica indica inoltre che, da una prospettiva di malattia, siamo ben più disastrati con le odierne raccomandazioni dietetiche rispetto a quelle di una volta.

Se osservato da una prospettiva puramente storica,  il dogma corrente fra consumo di carne e  salute  del cuore è pure sospetto. Gli esseri umani stanno mangiando proteine animali come alimento principale in ogni parte del mondo da sempre.

Ciò include i pesci mangiati in ogni regione vicino ai laghi e agli oceani. Se mangiare carne fosse malsano come suggerito, non avremmo durato così a lungo.

Troppo Acido?

Ecco un argomento contro il consumo della carne: essa rende la gente troppo acida, altera il pH del sangue e quindi favorisce la malattia. Questa argomento è problematico esattamente quanto il precedente. Infatti, pH e dieta sono temi molto travisati da quelli che vogliono favorire la dieta vegetariana.

In primo luogo, il nostro ambiente ha influenzato drammaticamente la nostra biochimica, specialmente in migliaia di anni per via del tasso di modifiche genetiche.

Per esempio, gli eschimesi mantengono un equilibrio ottimale di pH con una dieta basata 90 per cento sull’uso di alimenti animali, mentre alcuni hindu e Aborigeni  dell’interno ottengono l’equilibrio ottimale del pH esattamente con una dieta opposta, ovvero al 90 per cento da alimenti vegetali!

Molti “esperti” incolpano erroneamente il consumo di carne come causa di livelli elevati di acidità.  Il pH è specifico ai vari compartimenti corporei ed al fluido fisiologico. Di conseguenza quando ci si riferisce al pH senza specificare dove la misura sta avvenendo (urina, sangue venoso, sangue arterioso, saliva e perfino organi specifici) i dati sono insignificanti.

Lo stomaco, il piccolo intestino ed il grande intestino per esempio, hanno differenti livelli ottimali di pH. Inoltre è stato dimostrato  da Rowkowski e da altri (includendo  William Wolcott) che fare una corsa intorno all’isolato prodce una variazione ben più grande nel pH verso l’acidità che non mangiando carne tutto il giorno.

Ho esaminato personalmente la mie urine e saliva ogni ora per vari giorni e vi assicuro che, se doveste fare lo stesso, rapidamente trovereste che l’esercizio fisico e il consumo di acqua influenza il vostro pH  molto più di ciò che  mangiate.

Ho abbassato il  pH delle mie urine da 7 a 5 in 10 minuti di attività fisica (squat)!

Ciò che è importante riguardo al pH è che, a seconda della loro eredità genetica gli individui necessitano dei livelli ideali di pH  differenti e sono molto più legati ad altre variabili piuttosto che alla carne.

Il Motivo Reale…

Dunque cosa realmente produce l’illusione che il vegetarianesimo sia la scelta migliore per voi? In molti casi, i vegetariani convertiti stanno mangiando per la prima volta cibo nel vero senso della parola. Stanno cucinando spesso per la prima volta alimenti freschi e per la prima volta stanno mangiando alimenti molto più integrali! Finalmente, hanno smesso di mangiare alimenti industriali.

Tutto questo fa si  che aumenti la vitalità e chiarezza mentale. Le diete vegetariane sono inoltre molto efficaci per disintossicare in generale, riducendo notevolmente il carico corporeo dalle cattive abitudini che includono periodi prolungati di alimentazione a base di “cibi spazzatura”.

Per concludere, gli individui che utilizzano la dieta veganista spesso è consigliata da professionisti del settore medico-sanitario olistico che inoltre consigliano l’uso di alimenti biologici.

Poiché le tossine si accumulano nel tessuto adiposo e gli allevatori ottengono il loro reddito dal peso, la maggior parte di loro alimenta il bestiame con alimenti nocivi. Questi alimenti nocivi, a loro volta, producono un bestiame con molto più grasso.

Il beneficio di essere veganista deriva dall’evitare quelle carni commerciali tossiche e non dal concetto veganista in se. Quelli che mangiano carni organiche  non soffrono dagli effetti nocivi da consumo di carni commerciali.

Questa breve analisi certamente non richiama tutte le ragioni per le quali si potrebbe diventare vegetariani, ma spero sia sufficiente per aiutare a capire come non sia così salutare come alcuni vorrebbero far credere. La carne genuina e biologica, come ha indicato Price, è stata una componente importante di tutte le società in buona salute, per cui si consiglia di pensare due volte prima di demonizzarla.

Paul Chek, medico olistico e Terapista Neuromusculare certificato, è il fondatore dell’istituto C.H.E.K a Vista, California. È inoltre il consulente di organizzazioni sportive e i suoi servizi hanno avvantaggiato squadre, numerosi atleti e individui in cerca della salute ottimale. Paul ha prodotto più di 60 video, 17 corsi per corrispondenza ed è l’autore di parecchi libri, programmi audio ed articoli.