Piano Alimentare biomolecolare: lipidi

Lo sapete che il 60% del vostro cervello è fatto di grasso? I lipidi che mangiate influenzano grandemente la funzione del cervello. Vari ricercatori antropologi affermano che il cervello umano non si sarebbe sviluppato al livello attuale senza l’apporto nutrizionale di DHA (un tipo di grasso) presente nei pesci e nella selvaggina. Bastano due generazioni alimentate con livelli elevati di omega-6 (“grassi cattivi”) e scarsi livelli di omega-3,per ridurre il volume e la funzione del cervello.

I lipidi sono composti dagli acidi grassi attaccati chimicamente aduna sostanza chiamata glicerolo. Essi giocano un ruolo molto importante nella fisiologia umana in quanto sono essenziali per costruire le membrane, per la coagulazione,per l’assorbimento vitaminico, per proteggere meccanicamente organi vitali e per proteggerci dalle temperature estreme..

Punto 1: Ciò che importa è il tipo di grasso, non la quantità.

Conoscere i lipidi può creare inizialmente un po’ di confusione. Ovunque dovete confrontarvi con annunci pubblicitari che avvisano che il prodotto è povero di grassi oppure fatto con oli parzialmente idrogenati. Al fine di capire questi termini, ho compilato la seguente lista di definizioni:

  • I grassi saturi: sono presenti nei prodotti animali come il burro, formaggio,latte intero, gelati,crema e carni grasse. Sono presenti anche in alcuni oli come quello di cocco, di palma e nei suoi semi. I grassi saturi non sono pericolosi come si dice. L’olio di cocco, infatti, è molto salutare ed è l’olio ideale per cucinare perché stabile al calore e quindi non danneggiato dalla cottura.
  • Acidi grassi Trans: questi grassi si formano quando gli oli vegetali si solidificano,un processo chiamato idrogenazione, e possono far aumentare i livelli del colesterolo LDL (quello “cattivo”) e ridurre quelli di HDL (quello “buono”). Questi grassi sono stati ripetutamente correlati alle malattie cardiocircolatorie.
  • Acidi monoinsaturi: l’olio migliore per questi acidi grassi è l’olio d’oliva. Anche l’olio Canola fa parte di questa categoria ma è meglio evitarne il consumo.

Punto 2: Approfondite la conoscenza delle caratteristiche degli omega3 e omega-6 .

I grassi Omega-3, DHA e EPA, sono essenziali per la funzione cerebrale e nervosa. Il rapporto omega-6:omega-3 tipico della nostra dieta è di 15:1, ma spesso raggiunge livelli elevatissimi sino a 25-50:1. Il rapporto ideale è di 1:1 che quello della dieta dei nostri antenati.

Nelle membrane cellulari, i grassi omega-3 migliorano la risposta all’insulina, ai neurotrasmettitori e ad altre molecole messaggere. Sono utili nei processi di riparazione quando le cellule sono danneggiate. Al contrario, i grassi omega-6 contribuiscono a favorire una resistenza di membrana all’insulina, alterano l’umore, sbilanciano l’apprendimento e la riparazione cellulare. Per evitare livelli elevati do omega-6 è fondamentale evitare tutti gli oli vegetali di semi.

È importante capire che non solo dobbiamo incrementare l’assunzione di omega-3 ma è altrettanto fondamentale ridurre gli omega-6. Se non si procede così il rapporto omega-6: omega-3 non si ridurrà sufficientemente e voi non otterrete i notevoli benefici degli acidi grassi omega-3 come una riduzione del rischio di malattie cardiocircolatorie, cancro, ictus, Alzheimer, artrite e molte altre malattie degenerative.

Punto 3: Imparate a conoscere I benefici dell’olio di pesce.

La carenza di omega-3 nella dieta, è la ragione primaria sia della scarsa salute dell’uomo attuale, sia di una riduzione della durata della vita.

I benefici degli omega-3 presenti nell’olio di pesce e di merluzzo sono:

  • Supporto a combattere e prevenire malattie cardiache, cancro, depressione, Alzheimer, artrite, diabete, iperattività e molto altro.
  • Incremento dei vostri livelli di energia e capacità di concentrazione.
  • Apporto una maggior resistenza alle malattie comuni come il raffreddore e l’influenza.
  • Aiuto alle donne in gravidanza per evitare nascite premature, scarso peso alla nascita e altre complicazioni.

Sebbene una valida forma di omega-3 può essere reperibile nei semi di lino, noci e pochi altri alimenti, la forma migliore di omega-3, contenente tutti e due gli acidi grassi fondamentali DHA e EPA, si trova solo nel pesce. Poiché la carne di pesce è inquinata da mercurio e altre tossine, è più consigliabile supplementari con olio di pesce o di merluzzo, purificati dai contaminanti.

Punto 4: Come fare per sapere se assumiamo troppo olio di pesce.

Di base, poiché l’olio di fegato di merluzzo è ricco in vitamina D, e i livelli di questa vitamina sono bassi nel periodo invernale ma ottimali in estate (i raggi solari a contatto della pelle la fanno produrre) ricordiamoci questo: l’olio di pesce è ideale nel periodo caldo e quello di merluzzo in inverno. La maggior parte degli individui possono assumere in sicurezza un cucchiaino di olio di merluzzo per ogni 10-20 chili di peso nei mesi invernali,all’inizio della primavera e nel tardo autunno.

Una carenza di omega-3 è stata correlata a numerose patologie come:

  • Dislessia
  • Depressione
  • Aumento ponderale
  • Malattie cardiocircolatorie
  • Allergie
  • Artrite
  • Violenza
  • Disturbi della memoria
  • Cancro
  • Eczema
  • Malattie infiammatorie
  • Diabete

In caso di malattia, la dose normale di olio di pesce è di una capsula di EPA/DHA da 500 mg per ogni 10 chili di peso. Un cucchiaino di olio di fegato di merluzzo equivale a 3 capsule circa. La dose deve essere ridotta, ovviamente,quando si è in salute.