Nutrizione biomolecolare – Terapia chelante

La terapia chelante è una terapia sicura ed efficace che si effettua per via endovenosa utilizzando un amminoacido sintetico chiamato EDTA (acido etilen-diammino-tetra-acetico) che possiede la capacità chimica di “legarsi” agli atomi di calcio, piombo, cadmio, mercurio e ad altri minerali traccia.

I minerali che si combinano con l’EDTA possono così essere eliminati attraverso i reni con le urine. La terapia chelante è considerata una procedura molto sicura. Più di 500.000 pazienti hanno ricevuto più di quattro milioni di trattamenti durante gli ultimi 30 anni.

Questa terapia è utilizzata principalmente nei seguenti casi:

1. intossicazione da metalli tossici
2. difetti circolatori dovuti a processo aterosclerotico e
3. complicanze dovute a questa patologia primaria.

Nel processo aterosclerotico, i vasi sanguigni sono danneggiati e successivamente lentamente ostruiti a causa dello sviluppo della cosiddetta placca. La placca, per l’80% è formata dalla deposizione di calcio. Durante la terapia, la placca tende lentamente a ridursi grazie all’azione dell’EDTA nei confronti del calcio stesso.

Attualmente, molte patologie cronico degenerative sono state correlate eziologicamente alla presenza di metalli tossici. Questo tipo di paziente risente molto positivamente dell’effetto della terapia chelante.

Durante il trattamento endovenoso, il paziente dovrebbe anche seguire un programma nutrizionale generale di base consistente in dieta specifica, supplementazione di nutrienti, esercizio fisico e astensione da fumo ed alcol.

A volte possono verificarsi piccoli effetti collaterali come irritazione nel punto di iniezione, mal di testa e stanchezza. Solitamente sono provocati dal processo di eliminazione delle tossine attivato dalla terapia. I disturbi sono facilmente controllati aggiustando la durata e la frequenza del trattamento e tendono a diminuire dopo le prime applicazioni.

Quanti trattamenti sono necessari?

In caso di programmi preventivi, il trattamento iniziale prevede 10 sedute di terapia seguite da un periodo di mantenimento. In caso di patologia già conclamata, il trattamento iniziale prevede almeno 20-30 sedute di cura.

Quali sono i risultati della terapia chelante?

I risultati variano a seconda delle condizioni del paziente. Normalmente si ottiene un ottimo risultato nella maggior parte dei pazienti.

Molto spesso si riducono notevolmente i sintomi lamentati esattamente come la negativizzazione dei vari test di laboratorio o specifici per valutare la patologia.

Un altro settore che beneficia enormemente del trattamento è l’invecchiamento. Non dimentichiamo che i metalli tossici presenti nell’ambiente, con cui veniamo in contatto giornalmente, sono delle potenti neurotossine. La funzione cerebrale risente, negli anni, di questo insulto esattamente come della diminuita irrorazione sanguigna. Quasi sempre la persona anziana che si sottopone al trattamento sperimenta un miglioramento del ragionamento e della memoria, dell’energia e della deambulazione.

L’American College for Advancement in Medicine utilizza un protocollo ufficiale di terapia che solo i medici diplomati presso la loro associazione conoscono nei minimi particolari. Con questo protocollo, sono stati eseguiti più di 40 milioni di trattamenti senza lamentare il minimo effetto collaterale.
Prima di iniziare un ciclo di terapia chelante è necessario eseguire alcune analisi ematochimiche per valutare la funzionalità renale. Ciò è fondamentale perché le tossine idrosolubili ottenute con il trattamento devono essere perfettamente eliminate attraverso i reni.

Le uniche controindicazioni che consigliano di astenersi dal trattamento sono l’insufficienza renale conclamata e la malattia neoplastica in fase attiva. Per quanto riguarda le altre patologie, il loro stato di gravità non è un ostacolo esattamente come l’età del paziente.

Il trattamento di infusione di terapia chelante richiede 2-3 tre ore di tempo. Per questo motivo è consigliabile portare con sé un contenitore con del cibo in quanto sono possibili dei cali di zucchero.