Nutrizione biomolecolare – Detossicazione – Epatica

La vita dell’uomo è caratterizzata da un continuo alternarsi di meccanismi chimici distruttivi e ricostruttivi nei confronti di tutte le cellule che costituiscono i tessuti. Ciò significa che esistono sostanze chimiche dannose e sostanze chimiche fondamentali per la funzione cellulare. L’evoluzione ha fatto si che il corpo umano riuscisse a sviluppare tutta una serie di meccanismi difensivi in grado di smaltire le sostanze dannose senza subirne l’aggressione. Queste sostanze sono state chiamate genericamente tossine. Le tossine possono avere un origine esterna oppure interna. Le tossine di origine esterna, sia ingerite che inalate, possono derivare dall’ambiente (la maggior parte), dagli alimenti (tossine organiche o inorganiche ovvero aggiunte dall’uomo) e dall’uso di farmaci. Le tossine di origine interna possono essere ormoni, cataboliti dei vari metabolismi e sostanze derivate dal metabolismo microbico.

SINTOMI da SOVRACCARICO TOSSICO
STANCHEZZA MALESSERE
MIALGIE CEFALEE
REAZIONI A FARMACI, ERBE e SUPPLEMENTI REAZIONI alla CAFFEINA
NEUROPATIE DISTURBI del SONNO
SINTOMI ESACERBATI da SOSTANZE CHIMICHE (profumi, fumo, gasolio ecc.)

Il meccanismo principale di difesa del corpo umano è dato dalla capacità di convertire e neutralizzare qualsiasi tipo di tossina cambiandone la struttura chimica da liposolubile (solubile nel grasso) molto difficile da smaltire, in derivati idrosolubili che possono essere eliminati più facilmente. Questa conversione si verifica principalmente nel fegato che è di gran lunga l’organo metabolicamente più attivo del corpo umano ed il principale organo deputato alla detossicazione. Esso rimuove le tossine presenti nel sangue mutandole in sostanze non tossiche più facilmente eliminabili attraverso le feci e le urine. Quando la medicina tradizionale sconfina nel campo funzionale piuttosto che rimanere legata alla patologia, crea solo confusione. Da sempre i medici hanno inculcato nella testa dei pazienti che la funzione epatica viene tenuta sotto controllo attraverso le classiche analisi plasmatiche di laboratorio di funzionalità epatica che comprendono analisi enzimatiche fra cui le transaminasi (SGOT, SGPT), la GGT e la fosfatasi alcalina. In realtà tutti questi test diagnostici non fanno altro che individuare nel sangue la presenza dei suddetti enzimi che, essendo intracellulari, possono esserci solo in caso di un danno cellulare epatico… I risultati di questi test non indicano alcun tipo di funzione del fegato: sono elementi molto importanti ma utili solo per poter diagnosticare un danno occorso alla cellula epatica! La maggior parte della gente, pur non evidenziando una positivizzazione degli enzimi intracellulari epatici, segno di integrità della cellula epatica, possono facilmente sviluppare una cattiva funzione delle vie biochimiche deputate alla detossicazione attive all’interno delle cellule. La funzione epatica normale, comporta centinaia di reazioni metaboliche differenti che, per poter essere valutate abbisognano di nuovi tipi di analisi in grado di saggiare le vie metaboliche correlate alla detossicazione.

Il sistema epatico di detossicazione

Per poter tramutare una tossina liposolubile in una sostanza idrosolubile, e quindi facilmente eliminabile dall’organismo attraverso urine e bile, sono necessari due tipi di reazioni biochimiche denominate non sintetiche e sintetiche. Le reazioni non sintetiche comprendono tutte le reazioni che oggi vengono chiamate di FASE I. Gli enzimi della famiglia dei citocromi P450 sono i catalizzatori di tutte queste reazioni. Le reazioni sintetiche, invece, sono chiamate di FASE II e comprendono vari tipi di reazioni di coniugazione fra cui ricordiamo quelle di acetilazione, glucuronazione, sulfazione, con glutatione e amminoacidi (taurina e glicina).

I citocromi P-450, necessari per le reazioni di FASE I, almeno venti enzimi differenti, sono enzimi estremamente specifici che si trovano principalmente all’interno di organelli intracellulari chiamati mitocondri e, molto genericamente legano alla tossina o idrogeno o ossigeno o loro composti. Essi rendono possibili alcuni tipi di reazioni chimiche che iniziano a cambiare le caratteristiche della molecola tossica iniziale producendo nuove sostanze chiamate intermedi di detossicazione ad aumentata idrosolubilità. Gli enzimi di Fase I sono stimolati da numerose sostanze presenti in natura e ciò consente una certa regolazione dell’attività detossicante.

SOSTANZE STIMOLANTI i P450:

– CAFFEINA
- ALCOL
- DIOSSINA
- INQUINANTI AMBIENTALI
- DIETE IPERPROTEICHE
- ARANCI e MANDARINI
- PESTICIDI
- FARMACI

Le sostanze intermedie biotrasformate sono molto più pericolose delle tossine stesse in quanto radicali liberi. Esse possono produrre una risposta infiammatoria in grado di coinvolgere il sistema immunitario. È evidente che l’equilibrio fra le reazioni di detossicazione di Fase I e Fase II è d’importanza critica per non accumulare radicali liberi. A questo proposito esistono anche delle sostanze in grado di diminuire l’attività degli enzimi della famiglia dei Citocromi P-450 epatici. Fra esse ricordiamo farmaci come cimetidina, ketoconazolo e sulfafenazolo nonché sostanze presenti in alcuni alimenti come la narigenina presente nel pompelmo usata persino terapeuticamente per rallentare la detossicazione di alcuni farmaci in modo da consentire loro una migliore azione terapeutica. Bastano 250 cc. di succo di pompelmo per frenare la funzione degli enzimi di Fase I.

SOSTANZE RALLENTANTI i P450:

– MONOSSIDO di CARBONIO
- BARBITURICI
- QUERCETINA
- NARIGENINA (pompelmo)
- ECCESSO di TOSSICI
- CARENZA di ENZIMI
- CARENZA di NUTRIENTI
- MANCANZA di OSSIGENO

I processi di detossicazione epatica sono modulati anche grazie alla somministrazione di sostanze nutrizionali come le vitamine del complesso B, la vitamina E e la vitamina C ad azione antiossidante e in qualità di catalizzatori dei processi di Fase I.

La Glicina è invece un amminoacido necessario per regolare i processi di Fase II di coniugazione glicinica. La Taurina e il Calcio-d-glucarato sono necessari per regolare i processi di Fase II di glucuronazione. Curcumina, N-acetil-cisteina e L-glutatione, sono necessari per regolare i processi di Fase II di coniugazione con glutatione, mentre il Sodio solfato è un nutriente fondamentale per i processi di sul fazione. Cardo mariano (sillibina), Tè verde estratto e Phyllantus niruri agiscono in qualità di antiossidanti per impedire un’iperattività degli intermedi di detossicazione.

In particolare il Phyllantus, presenta una comprovata azione di riduzione delle transaminasi.