Pollo e Tacchino

I polli e i tacchini vengono prodotti industrialmente in batteria, ovvero in gabbie nelle quali l’animale ha poca possibilità di muoversi, a terra, in grandi recinti dove l’animale ha una libertà di movimento maggiore, e con il metodo misto, il primo mese in batteria e il resto a terra.
Gli animali vengono macellati quando raggiungono un peso di 1200-1300 gr, dopo 60-75 giorni. La carne di pollo richiede un tempo di frollatura minimo, di 12-24 ore. Il pollo è il principale vettore della salmonellosi, che può manifestarsi se la cottura non è stata sufficiente oppure se avviene una contaminazione dopo la cottura. La carne di pollo è anche a rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes; in particolare, le insalate di pollo hanno causato problemi. Inoltre, il pollame è anche il principale ospite di Campylobacter jejuni, che causa la maggior parte delle diarree batteriche nei bambini. Una frode, anche se legalizzata a livello europeo, è quella di aggiungere acqua o proteine, anche non di pollo (che comunque assorbono acqua), al pollo stesso per aumentarne il peso. Uno studio della FSA (l’autorità di controllo britannica) ha rivelato che a volte si arriva al 55% di acqua sul peso totale del pollo. Questa procedura è legale se viene indicata in etichetta.
Il pollo è di sicuro l’animale più soggetto a somministrazione di farmaci, a causa del grande affollamento degli allevamenti.
Il fatto che sia allevato a terra non ha particolare significato: lo spazio a disposizione di ogni singolo animale è comunque molto ridotto, il che costringe comunque all’uso di profilassi antibiotiche preventive, oltreché pregiudicare la qualità delle carni (che restano molto diverse da quelle dei polli allevati con metodi non intensivi).

Recenti analisi di laboratorio commissionate dal Lav hanno evidenziato la presenza di residui di antibiotici in 4 polli italiani su 10… Perché vengono somministrati gli antibiotici e con che frequenza?
Gli antibiotici sono la base dell’allevamento intensivo: gli allevamenti intensivi sono storicamente nati nel momento in cui sono stati disponibili grandi quantità di antibiotici. Questi farmaci rendono possibile l’allevamento, altrimenti lo stress, il sovraffollamento, le carenti condizioni igieniche farebbero scoppiare delle malattie. Questi farmaci aumentano la crescita degli animali e contemporaneamente li proteggono da alcune malattie. Nel caso dei virus non servono. Il fatto che l’antibiotico sia somministrato continuativamente, nonostante sia ammesso farlo solo in caso di terapia, è facilmente dimostrabile. Qualche anno fa, ad esempio, ci fu lo scandalo in Gran Bretagna dei polli che venivano rietichettati e venduti anche un mese dopo la reale scadenza. Ebbene, questo fu possibile proprio perché i polli sono pieni di sostanze chimiche che non li fanno “marcire”.

Cosa mangiano i polli italiani negli allevamenti intensivi?

Il mangime è principalmente costituito da mais e altri cereali. In più vi sono degli integratori a base di sostanze grasse per favorire la crescita. Anche l’olio esausto, l’olio usato dei motori delle macchine, è ammesso nella dieta dei polli
Per quanto riguarda mais e soia ogm nei mangimi, non c’è obbligo di etichettatura poi nel pollo. Bisogna dire che chi mangia carne ha una forte possibilità di mangiare proteine geneticamente modificate, proprio perché negli allevamenti non biologici l’uso di mangimi geneticamente modificati è permesso.

Illuminazione artificiale che li tiene 24 ore su 24 alla luce e densità di 15-20 polli per metro quadro… Animali così stressati saranno anche più deboli…
L’illuminazione artificiale tende a creare un’atmosfera uniformemente “grigiastra” , perché se ci fosse troppa luce sarebbero acuiti i fenomeni di cannibalismo. In queste condizioni la mortalità degli animali è comunque alta, ma il loro valore commerciale è così basso da non preoccupare particolarmente l’allevatore.

Il tacchino è un animale di origine messicana importato nel 1500 in Europa, raggiunge i 3-5 kg di peso a 5-7 mesi di età. Le carni migliori sono quelle delle femmine.
Le proteine della carne di pollo e tacchino sono più digeribili, poiché contengono meno tessuto connettivo e hanno fibre più corte e sottili; inoltre hanno un valore biologico superiore alle carni dei mammiferi.
La carne di tacchino è quella che contiene una maggior quantità di ferro in assoluto.

Valori nutrizionali per 100 grammi di parte edibile
Petto senza pelle Carboidrati: 0; proteine: 23; grassi: 0,6; acqua: 75,3; calorie: 97.

Pollo intero con pelle
Carboidrati: 0; proteine: 19; grassi: 10,6; acqua: 68,7; calorie: 171. Parte edibile: 68; calorie al lordo: 116.