Verdure

Aglio

L’aglio è una pianta erbacea perenne, con foglie piatte e sottili, che raggiunge un’altezza di 30 cm circa. Contiene un olio essenziale responsabile dell’aroma tipico, nell’olio è contenuta allina, che una volta esposta all’aria (quando gli spicchi sono stati tagliati) si trasforma in allicina, e quest’ultima in disolfuro di allile, un composto con azione antibatterica e antimicotica.

Le proprietà dell’aglio – Questa pianta ha numerose proprietà benefiche per l’organismo; può essere infatti utilizzata per contrastare l’ipertensione, nelle cure antielmintiche e come coadiuvante nel contrasto delle patologie cardiovascolari. In realtà non si deve esagerare nei benefici indotti; come moltissimi cibi è ovvio che abbia delle proprietà sul benessere dell’organismo, ma utilizzarlo come vero e proprio medicinale è ottimistico. Il bulbo contiene, inoltre: enzimi, ormoni sessuali, vitamine A, B1, B2, PP, C, sali minerali e oligoelementi.

Valori nutrizionali per 100 grammi di parte edibile – Carboidrati: 8; proteine: 0,9; grassi: 0,6; acqua: 80; calorie: 41.

Asparagi

Appartenente alla famiglia delle Liliacee, viene identificato in botanica con il nome Asparagus officinalis.
Gli asparagi sono piante poliennali di lunga durata, costituite da un fusto sotterraneo che si allunga all’inizio dell’estate e tende a portarsi verso la superficie del terreno.
L’asparago è un ortaggio importante per la nostra salute:è ricco in vitamina A,B e C, in acido folico (utilissimo per le donne in gravidanza) e in calcio e ferro. Gli asparagi hanno notevoli proprietà diuretiche e contengono asparagina o acido aspartico, che conferisce all’urina il tipico odore. La comparsa dell’odore di asparagi nell’urina è associata all’efficienza del sistema renale: se il sistema è efficiente l’odore si sente nella minzione immediatamente successiva all’ingestione di asparagi.

ASPARAGI e DETOSSICAZIONE EPATICA

Alcuni costituenti dietetici, richiedono una detossicazione attraverso i sistemi enzimatici epatici di FASE I e II. Un esempio è quello del composto contenente zolfo presente nell’asparago. Gli individui che producono urine odorose dopo aver mangiato asparagi, presentano delle capacità differenti di detossicazione dello zolfo rispetto a quelli con urine senza odore. La produzione di urine odorose da composti contenenti zolfo è in parte il riflesso di un’unicità genetica inerente alle vie di detossicazione del minerale stesso. Uno studio ha evidenziato che i Cinesi hanno urine virtualmente senza odore dopo assunzione di asparagi, mentre più o meno il 100% dei Francesi presenta il fenomeno opposto. Una detossicazione completa (ossidazione) dei composti con zolfo comporta la produzione di solfato che è inodore. Quando le urine sono odorose significa che possono esserci delle imperfezioni nelle vie di detossicazione dello zolfo. Tali individui, in circostanze particolari, potrebbero manifestare un aumento della sensibilità nei confronti di farmaci o sostanze chimiche contenenti zolfo.

Carciofo

Il carciofo è un alimento costituito dai fiori non completamente dischiusi della pianta di Cynara scolymus.

Qualità nutrizionali

I carciofi sono alimenti molto interessanti poiché hanno un sapore deciso, una buona consistenza, ma forniscono pochissime calorie, appena 22. Queste caratteristiche li rendono molto sazianti e versatili, infatti possono essere utilizzati in svariate preparazioni.
Il carciofo è dotato di proprietà regolatrici dell’appetito, diuretiche e, per il l’alto contenuto di fibra indigeribile e di acidi organici (tannino), è considerato un efficace disinfettanti intestinali.
Ha uno scarso contenuto vitaminico; pochissime calorie, fornisce una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio.
In erboristica si usano esclusivamente le foglie e le radici (le parti non utilizzate in cucina).
La foglia si presenta come un ottimo diuretico, abbassa il tasso di colesterolo nel sangue e disintossica il fegato. Le radici sono efficaci come digestivo e diuretico.
I principi attivi del carciofo sono: la cinarina, glucosidi, tannini, inulina.
La cinarina favorisce la produzione della bile, che facilita la digestione dei grassi e agisce sui reni, facilitando il drenaggio delle tossine. Inoltre, abbassa il colesterolo.

Il cardo

Il cardo (Cinara cardunculus) è un ortaggio invernale di forma simile al sedano, ma appartenente alla stessa famiglia dei carciofi.
La parte commestibile del cardo è il gambo, che ha un gusto simile a quello del carciofo, con sfumature che ricordano vagamente il sedano.

Qualità nutrizionali del cardo Il cardo ha pochissime calorie e un indice di sazietà piuttosto alto, quindi può essere arricchito di sapore anche utilizzando una certa quantità di grassi pur mantenendo una elevata sazietà.
E’ la cninina, principio amaro che facilita la secrezione della bile e dei succhi gastrici, a fare del cardo santo un rimedio utile per coloro che soffrono di disturbi digestivi e di inappetenza. Le dosi vanno rispettate scrupolosamente, perché ingerita in forti dosi la cninina causa vomito e malesseri gastrici.

Carote

Qualità nutrizionali

Le carote sono la fonte di vitamina A per eccellenza: i carotenoidi, pigmenti presenti nelle piante della cui famiglia fa parte il beta-carotene, furono individuati per la prima volta in questi vegetali.
Sono anche una buona fonte di flavonoidi, pigmenti antiossidanti benefiche per il sistema cardiovascolare.
Le carote sono i vegetali contenenti la maggior quantità di carboidrati ad alto indice glicemico, infatti l’indice glicemico delle carote è molto alto, pari a 75.
Questo potrebbe far credere che siano un alimento da evitare, in realtà la quantità di zuccheri per 100 grammi di prodotto è molto piccola (7.6 gr), quindi per assumere una quantità di zuccheri significativa (per esempio 50 grammi) occorre una quantità di carote molto grande (650 grammi).
Le carote hanno poche calorie e un indice di sazietà abbastanza elevato, il che le rende un alimento ideale da assumere come spuntino o come contorno, crude o cotte.
Le carote hanno pareti cellulari molto dure e la cottura, anche molto breve, le rende più digeribili e aumenta la disponibilità dei nutrienti in esse contenuti.

Cavoli

I cavoli appartengono alla famiglia delle crucifere, varietà Brassica. La parte edibile di queste piante è rappresentata dalle foglie (cavolo cappuccio, verza, cinese, marino, nero, cavolini di Bruxelles) o le inflorescenze ancora immature (broccolo, broccoletti, cavolfiore). Qualità nutrizionali Il cavolo è composto per circa il 92% di acqua, e, come altri ortaggi della famiglia delle crucifere, contiene un pò di essenza solforata, dall’1 al 4% di protidi, lo 0,3% di lipidi, dal 5 al 7% di glucidi; oltre ai minerali come fosforo, calcio, iodio, ecc.. E’ invece rilevante la presenza di vitamina C, molto meno quella delle vitamine A e B.
Tutti i cavoli contengono quantità significative di acido folico, fibra, potassio, e alcune sostanze particolari come i tioossazolidoni, con effetto antitiroideo, e il sulforafano, che, assieme agli isotiocianati, si ritiene abbia un effetto protettivo contro i tumori intestinali.
La cottura distrugge parzialmente il contenuto vitaminico, in particolare della vitamina C.
Durante la cottura si formano composti solforati responsabili dell’odore tipico del cavolo cotto.
Al pari di altre verdure, sono alimenti molto sazianti e quindi sono molti utili in una alimentazione ipocalorica.

Cetrioli

I cetrioli sono Curcubitacee originarie delle regioni dell’Asia. Le piante hanno ciclo annuale e possiedono fusti molto ramificati che possono far strisciare sul terreno, di solito vengono però fatti arrampicare su appositi sostegni in modo tale da aumentare la produzione.
Il cetriolo, essendo composto per il 95-97% di acqua, è certamente la meno nutriente tra le verdure crude, pur contenendo, tra le altre, le vitamine A e C e pur essendo in grado di fornire ferro, manganese, iodio e tiamina. Il cetriolo se mangiato crudo è indigesto, tuttavia offre i vantaggi di un alimento rinfrescante e diuretico.

Cicoria

La cicoria è una pianta erbacea originaria dell’Europa, dell’Asia e del Sud America, dalle varietà botaniche molto diverse tra loro. Contengono discrete quantità di Vitamina C, le foglie di colore verde scuro sono particolarmente ricche di vitamina A. Il sapore amaro della cicoria è causato da una sostanza chiamata acido cicorico o dicaffeiltartarico (un composto della caffeina).

Proprietà: Contiene sostanze amare e sali minerali.

La Cicoria stimola l’appetito, regola le funzioni dell’intestino, del fegato e dei reni, favorendo la secrezione della bile e la diuresi con conseguente effetto depurativo e disintossicante generale che si riflette anche sull’aspetto della pelle. Principi attivi INULINA, LATTUCINA, LATTUCOPICRINA, CICORIINA, ACIDO DICAFFEILTARTARICO e SALI MINERALI

Cipolla

La cipolla è il bulbo di una pianta erbacea coltivata in Babilonia più di 400 anni fa, apprezzata da Romani, Egizi e Greci, oggi è diffusa e coltivata in tutto il mondo.
È utilizzata come aromatizzante nei condimenti ma anche come verdura per consumo diretto, sia cotta che cruda. Il tipico aroma è causato da composti solforati che sono responsabili anche dell’effetto lacrimogeno. Tali composti sono volatili a temperatura ambiente e idrosolubili, per cui per diminuirne l’effetto basta conservare le cipolle in frigorifero, o lavarle con l’acqua subito prima di tagliarle. Qualità nutrizionali Le cipolle vengono solitamente assunte in quantità scarsamente rilevanti, per questo motivo non rappresentano una fonte importante di vitamine e minerali. Contengono fitoestrogeni, principi antibiotici naturali, e sostanze diuretici simili a quelle contenute nei carciofi.

Bieta e coste

La bieta o bietola è una varietà di barbabietola da orto.
Come tutte le verdure a foglia di colore verde scuro, la bietola contiene grandi quantità di vitamina A (fino al 40% della razione giornaliera raccomandata).

Finocchi

I finocchi sono conosciuti e coltivati fin dall’antichità, sia come pianta selvatica che come pianta coltivata.
COSTITUENTI: Il finocchio è molto ricco di oli volatili, olio grasso, zuccheri e pectine, sali minerali, vitamine A, B, C.. Ha potere carminativo per cui favorisce la digestione e la eliminazione dei gas dal digerente.

Lattuga

Il nome lattuga fu dato ad alcune piante che secernono un succo lattiginoso (lattice) dagli antichi abitanti d’Italia.
Fin dall’antichità erano conosciuti molti tipi di lattuga: a tutti venivano riconosciute proprietà calmanti, rinfrescanti e stimolanti dell’appetito.

Melanzane

La melanzana o melenzana è il frutto di una pianta, originaria della Cina, appartenente alla famiglia delle Solanacee, la stessa delle patate, dei peperoni e dei pomodori.
Qualità nutrizionali
La melanzana è una verdura importante, poiché contiene poche calorie, ha un elevato potere saziante e può essere utilizzata in mille modi diversi.
Il contenuto di vitamine e minerali non è rilevante.
Contiene alcune sostanze amare simili a quelle delle foglie dei carciofi che stimolano la produzione di bile e quindi aiutano ad eliminare il colesterolo in eccesso, e anche acido caffeico e clorogenico ad azione antibatterica.

Peperone

Il peperone appartiene al genere Capsicum della famiglia delle Solanacee, una pianta che produce molte varietà di frutti con diverse caratteristiche.
Il peperone è ricchissimo di vitamina C (il 150% della dose giornaliera raccomandata per 100 g di prodotto) e di vitamina A, soprattutto quelli maturi, di colore rosso o giallo. Può infatti essere raccolto acerbo, ancora verde.
Il sapore più o meno piccante dei peperoni è dovuto alla presenza più o meno importante di capsaicina, contenuta sia nella polpa che nei semi.

Pomodoro

Il pomodoro appartiene alla specie Solanum lycopersicum della famiglia delle Solanacee. È un alimento originario delle regioni dell’america tropicale e subtropicale, fu importato in Europa dopo la scoperta delle Americhe, nel XVI secolo. Qualità nutrizionali
Il pomodoro è un alimento povero di calorie (solo 17 kcal/100 g) è ricco di sostanze antiossidanti importanti per la salute, come il licopene, il beta-carotene (vitamina A) e la vitamina C. L’unico minerale presente in discreta quantità è il potassio.

Porro

Il porro è una pianta erbacea biennale, che presenta un bulbo cilindrico fusiforme appena rigonfio, di diverse misure a seconda delle varietà.
Del porro si utilizza la parte inferiore bianca, bisogna acquistarlo e consumarlo fresco altrimenti acquisisce un sapore acre.
Il porro è ricco di acqua, contiene mucillagine, numerosi sali minerali e zolfo. Se ben cotto è facile da digerire e le sue proprietà terapeutiche sono numerose e valide . L’acqua di cottura del porro, poco salata, ha una forte azione diuretica. Il bulbo crudo calma rapidamente il bruciore provocato dalle punture d’insetti.

Rape e cime di rapa

Le rape hanno costituito per millenni una delle fonti di sopravvivenza per l’uomo agricoltore, poiché, potendosi conservare fino al raccolto successivo, hanno consentito l’accumulo di scorte per i mesi in cui la terra non produceva.
Le rape vere e proprie sono radici ingrossate della Brassica campestris varietà rapa.
Le cime di rapa, invece, sono i racemi ancora non fioriti della Brassica campestris varietà cymosa.
Hanno un discreto contenuto di vitamina C, e solo 18 kcal per 100 g.

Sedano

Il sedano è una pianta erbacea diffusa anche allo stato selvatico.
Il sedano contiene una sostanza aromatica, la sedanina, responsabile del tipico aroma. Qualità nutrizionali
Il sedano contiene pochissime calorie e quindi può essere assunto senza limiti di quantità. È piuttosto ricco di vitamina A e vitamina C, che però viene distrutta in parte con la cottura.

Spinaci

Gli spinaci sono tra i prodotti ortofrutticoli più diffusi nel mondo. La loro origine è incerta, si pensa siano stati portati in Europa durante le crociate o dai maomettani durante le loro invasioni.
Lo spinacio viene coltivato soprattutto nelle regioni del nord Europa, dove il clima è più favorevole. La parte edibile delle pianta è costituita dalle foglie, che hanno forma e dimensioni molto diverse a seconda della varietà.
Gli spinaci sono famosi per il loro elevato contenuto di ferro. In realtà il ferro contenuto in tutti gli alimenti vegetali è scarsamente assimilabile, dunque difficilmente si raggiungono le dosi giornaliere consigliate solo con tali alimenti.
Gli spinaci contengono una considerevole quantità di nitrati, che possono trasformarsi in nitriti durante lo stoccaggio risultando più pericolosi (i nitriti sono cancerogeni), quindi il loro consumo non dovrebbe essere troppo frequente.

Topinambur

Il topinambur è un tubero ricavato da una pianta erbacea originaria del Nord America, introdotto in Europa nel cinquecento. La polpa è carnosa e bianca, di sapore delicato, vagamente simile al carciofo, di cui è un buon sostituto in quanto più economico e pratico. I valori nutrizionali del topinambur sono simili a quelli del carciofo, infatti ha poche calorie e contiene una buona quantità di fibre solubili, come l’inulina, che aiutano ad abbassare la glicemia. I migliori sono quelli allungati, lisci e gialli.
I topinambur favoriscono la secrezione lattea durante l’allattamento e combattono la ritenzione di liquidi.

Zucchine

Le zucchine sono il frutto acerbo della pianta chiamata Cucurbita pepo. Era coltivata già qualche millennio a.C., nell’America meridionale, e venne importata in Europa solo dopo la scoperta dell’America.
Le zucchine sono povere in sali minerali e vitamine, ma hanno solamente 11 kcal per 100 g, e sono ottimi ingredienti nelle diete dimagranti, grazie alle loro caratteristiche di sazietà e di consistenza.

Valori nutrizionali per 100 grammi di parte edibile:

Acqua 93.6 %; Proteine 1.3%; Lipidi 0.1 %; Glucidi 1.4 %; Energia 11 kcal; Calcio 21 mg; Fosforo 65 mg; Niacina 0.7 mg; Vitamina C 11 mg.